Dall’altra parte del mondo, andare lontano, lontanissimo. Questo è il mio diario di bordo a Tokyo, dopo tanti giorni in viaggio passati ad esplorare il paese del Sol Levante.

Un diario fatto di fotografie che custodisco come una reliquia di uno spirito che mi ha salvata. Non c’è nulla che non abbia importanza in questi luoghi. Nessuno deve piangere, nessun essere umano e nessuna natura morta.

C’è un posto per la foglia caduta, per l’unico giglio appassito. C’è una luce per l’abbandonato, una cassa per le tossi intonate, un reperto per i cuori archeologici e pieni di virtù.

Io qui so dove andare, e tutti sanno dove rifugiarsi. Nessuno piange in Giappone.